Guide pratiche di tecnologia, dal 2015Perché siamo tutti anziani. E tutti giovani.
Menu

Programmi e app

Gnosis App: cos’è, come funziona e quanto costa il wallet con IBAN e Visa

Un bonifico, una carta Visa, il telefono avvicinato al POS per pagare: sono tutte cose che bene o male fanno parte della nostra quotidianità. Nel caso specifico, però, scopriamo che dietro il pagamento che effettuiamo ci sono un portafoglio digitale in autocustodia, una blockchain e una stablecoin chiamata EURe. E il caffè che abbiamo pagato con quel semplice gesto rischia di raffreddarsi mentre cerchiamo di capire cosa abbiamo appena usato.

Gnosis App prova a mettere insieme due mondi: quello dei pagamenti quotidiani e quello delle criptovalute, con un IBAN personale e una carta utilizzabile attraverso i circuiti tradizionali.

L’idea è interessante. Prima di considerarla un’alternativa al conto che usiamo tutti i giorni, però, bisogna capire dove finiscono i soldi, chi fornisce i diversi servizi e cosa succede se perdiamo l’accesso. C’è inoltre un aggiornamento importante: alcune promozioni ancora reperibili online, a partire dal cashback, non fanno parte più dell’offerta attuale.

Cos’è Gnosis App e cosa significa autocustodia

Gnosis App è un’applicazione per gestire attività digitali attraverso un wallet in autocustodia, cioè un portafoglio il cui controllo rimane all’utente. Utilizza gli smart account di Safe e opera principalmente su Gnosis Chain.

Tradotto: l’app è l’interfaccia con cui vediamo e utilizziamo il portafoglio; non è un conto bancario sul quale Gnosis custodisce il nostro saldo.

Per accedere utilizziamo una passkey, una credenziale che può essere conservata nel gestore delle password del dispositivo. Non dobbiamo necessariamente affrontare la classica sequenza di parole da annotare associata ad altri wallet, ma dobbiamo comunque preoccuparci di conservare l’accesso e predisporre il recupero.

Il punto di partenza ufficiale è app.gnosis.io. La guida introduttiva presenta il servizio come una PWA: possiamo utilizzarlo dal browser e aggiungerlo alla schermata iniziale, senza doverlo necessariamente scaricare da uno store.

Come funziona l’IBAN e cosa sono gli EURe

La parte più particolare è il collegamento con Monerium, il fornitore dell’IBAN e del servizio di bonifico.

Quando inviamo euro all’IBAN collegato al wallet, il denaro viene convertito in EURe, token di moneta elettronica denominati in euro. Nel percorso inverso, gli EURe possono essere rimborsati per trasferire euro a un conto bancario.

EURe appartiene alla categoria comunemente chiamata stablecoin: è progettato per mantenere il riferimento all’euro, anziché oscillare come Bitcoin. Monerium dichiara il diritto al rimborso alla pari e precisa che i suoi token non sono un investimento e non producono interessi per il semplice fatto di possederli.

C’è un dettaglio pratico da non saltare: il wallet dell’app e il Card Safe, il portafoglio utilizzato dalla carta, possono essere distinti. Dopo aver ricevuto un bonifico, quindi, potrebbe essere necessario usare la funzione di ricarica della carta per trasferirvi l’importo che vogliamo spendere. Vedere 50 euro nell’app, quindi, non significa automaticamente avere già 50 euro disponibili per pagare con la Visa.

La documentazione sui trasferimenti spiega infatti che gli euro ricevuti tramite IBAN arrivano nel wallet collegato e che, per spenderli con la carta, può essere necessario trasferirli nel relativo Safe. Analogamente, per riportarli in banca può servire prima il passaggio inverso.

Gnosis App è una banca? Ed è europea?

Gnosis App non è una banca. Avere un IBAN e una Visa non cambia la natura del servizio.

Ci sono più soggetti coinvolti: l’applicazione, l’infrastruttura del wallet, Monerium per moneta elettronica e bonifici, i fornitori del programma della carta. Le condizioni e le responsabilità vanno lette per ciascun servizio.

Anche definirla semplicemente “un’app europea” richiede una precisazione: i termini pubblicati dell’app indicano come operatore Gnosis Ecosystem (Cayman) Ltd, registrata alle Isole Cayman. Monerium, invece, è un istituto di moneta elettronica autorizzato in Islanda. L’integrazione con i pagamenti europei non significa che tutte le società coinvolte abbiano sede nell’Unione europea.

Come funziona la carta Visa: Apple Pay e Google Pay

La carta permette di utilizzare il saldo supportato per acquisti online e nei negozi attraverso Visa. La documentazione di Gnosis App indica anche l’integrazione con Apple Pay e Google Pay.

Non significa che possiamo inviare qualsiasi criptovaluta al portafoglio della carta: la guida alla Gnosis Card specifica che il Card Safe supporta EURe e che gli altri asset devono essere prima convertiti. Indirizzo corretto, token corretto e rete corretta contano parecchio quando spostiamo denaro su blockchain.

Per ottenere la carta è prevista una verifica dell’identità, il cosiddetto KYC. La procedura pubblicata richiede un documento o passaporto e una prova dell’indirizzo recente. Autocustodia, insomma, non significa anonimato.

Gnosis App e Gnosis Pay: cosa cambia per le carte nel dicembre 2026

Qui bisogna fare attenzione ai nomi, molto simili.

Gnosis App e la vecchia web app di Gnosis Pay sono due prodotti distinti. Gnosis Pay ha annunciato che il precedente programma di carte e la relativa web app cesseranno l’operatività ordinaria il 20 dicembre 2026; resterà una funzione per ritirare i fondi.

L’avviso ufficiale riguarda anche le vecchie carte: spostarle in un’app partner non basta, da solo, a prolungarne la validità. Il passaggio al nuovo programma prevede nuove condizioni e una nuova carta, con costi, limiti e caratteristiche da controllare nuovamente.

Questo non equivale alla chiusura di Gnosis App. La pagina dedicata alla migrazione la identifica espressamente come app partner che sta integrando la nuova piattaforma e indica che il suo team contatterà gli utenti per il passaggio.

Chi la utilizza deve quindi seguire le comunicazioni della propria app, senza confondere la chiusura del vecchio servizio con la scomparsa dell’intero ecosistema.

Quanto costa realmente Gnosis App

Gnosis App dichiara di non applicare un abbonamento o un canone per l’utilizzo dell’app. Questo, però, non significa che qualsiasi operazione sia gratuita.

Andiamo a vedere di seguito quelli che sono / potrebbero essere i costi:

Voce Cosa sapere
Accesso all’app Nessun abbonamento dichiarato
Operazioni sulla blockchain Possono comportare commissioni di rete
Servizi esterni e conversioni Possono prevedere costi propri
Funzioni Circles Sono previste commissioni e trattenute specifiche
Carta Vanno controllate le condizioni del programma effettivamente sottoscritto

I termini del servizio precisano inoltre che Gnosis può sostenere le commissioni di rete di alcune operazioni, ma non garantisce di farlo sempre. “Gasless”, quando lo incontriamo nella presentazione di un servizio, non va quindi interpretato come una promessa eterna di gratuità.

Per la carta, soprattutto durante questa transizione, è necessario verificare emissione, eventuale consegna, cambio valuta, prelievi e limiti nelle condizioni mostrate prima dell’adesione. Un vecchio articolo che parla di “zero commissioni” non basta a ricostruire il costo del nuovo programma, ovviamente: è necessario viceversa reperire informazioni aggiornate.

Il cashback in CRC e gCRC esiste ancora?

Il programma di cashback in gCRC descritto nelle precedenti promozioni è terminato.

La comunicazione ufficiale fissa la fine dell’ultimo periodo valido al 29 agosto 2026, con ultima distribuzione il 1° settembre. Le spese effettuate dal 30 agosto non generano più quel cashback.

Dal 1° settembre è stato inoltre messo in pausa il marketplace. Gli utenti conservano i gCRC già ricevuti; la comunicazione indica che restano disponibili le conversioni e le ricariche della carta in gCRC.

Circles continua a esistere come progetto di moneta comunitaria, ma CRC e gCRC non sono euro e non vanno confusi con EURe. Una quantità di token ricevuti non corrisponde automaticamente alla stessa quantità di denaro spendibile.

Se troviamo ancora guide che promettono premi a ogni acquisto, quindi, controlliamo la data: persino alcune pagine ufficiali conservano riferimenti alla vecchia offerta.

È sicura? Cosa succede se perdiamo il telefono?

L’autocustodia ci dà controllo sul portafoglio, ma ci chiede anche di occuparci dell’accesso. Perdere il telefono non significa necessariamente perdere i fondi, se la passkey è disponibile altrove o abbiamo configurato un metodo di recupero.

La procedura ufficiale di recupero tramite email, per chi l’ha predisposta, prevede la creazione di una nuova passkey e un’attesa di tre giorni. Senza un metodo configurato, invece, il recupero autonomo non è disponibile e l’assistenza non garantisce di poter ripristinare l’accesso.

È una cosa da sistemare prima del primo bonifico, non quando il telefono è già, ahinoi, scomparso.

Restano poi i rischi degli errori di invio, dei contratti informatici e dei servizi collegati. La stabilità rispetto all’euro non elimina questi problemi: “stablecoin” descrive un obiettivo di valore, non una garanzia che nulla possa andare storto.

Si può usare dall’Italia e può sostituire Revolut?

Gnosis ha presentato IBAN e carta per utenti dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo. Per chi risiede in Italia, però, l’effettiva attivazione va verificata nel percorso corrente: disponibilità e approvazione dipendono dal servizio richiesto, dal Paese e dai controlli dei fornitori. La creazione del wallet non garantisce da sola l’ottenimento dell’IBAN. Il centro assistenza documenta anche casi in cui Monerium non può completare l’attivazione per ragioni normative o di conformità.

Quanto al paragone con Revolut, la somiglianza più immediata riguarda l’interfaccia: saldo, bonifici, carta. Dietro, però, troviamo un wallet in autocustodia e diversi servizi collegati, con responsabilità e procedure differenti.

Per chi vuole esplorare questo sistema, 20–50 euro possono essere il budget di un esperimento, dopo aver verificato eventuali costi e requisiti. La prova utile comprende l’intero percorso: versamento, disponibilità sulla carta, piccolo pagamento e ritorno del denaro al conto di partenza.

Per chi cerca semplicemente un posto dove ricevere lo stipendio e pagare le bollette, invece, bisogna prima chiedersi se il gioco valga la candela.

Documentazione consultata il 18 ottobre 2026. Questa guida si basa su fonti pubbliche ufficiali e non su una prova diretta dell’app. Disponibilità, condizioni delle carte e procedure possono cambiare durante la transizione.

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le ultime news? Iscriviti al nostro canale Telegram!

Qualche tutorial non funziona? Hai qualche soluzione per noi? Vuoi una mano? Scrivi a informaticaperanziani [AT] gmail.com