MSN Messenger funziona ancora nel 2026: Escargot riporta online chat, trilli e giochi

Sono i primi anni del nuovo millennio. Internet inizia a diffondersi nelle case degli italiani. Non come oggi, quando ognuno ce l’ha sul proprio maledettissimo cellulare pur non avendo magari l’alfabetizzazione adatta, ma diciamo che sempre più persone cominciano a navigare. Perché ai tempi si navigava sul serio, invece di entrare su due siti in croce per decerebrarsi.

Con l’arrivo delle prime tariffe flat si rimane collegati più a lungo e prendono piede diversi programmi di messaggistica istantanea, lontani parenti di WhatsApp e Telegram. Il più celebre, almeno per una larga parte di quella generazione, è MSN Messenger.

Abbiamo scoperto l’esistenza dell’applicazione che permette di riportarlo in vita tramite il video di uno YouTuber italiano, che vi proponiamo di seguito. Prima, però, conviene ricordare cosa fosse MSN e perché rivedere oggi quella schermata provochi una nostalgia difficile da spiegare a chi non l’ha mai utilizzato.

Quando la vita sociale passava da MSN Messenger

MSN Messenger Service venne pubblicato da Microsoft il 22 luglio 1999. Le prime versioni offrivano poco più delle funzioni essenziali: un elenco di contatti, la possibilità di vedere chi fosse online e una finestra nella quale scambiarsi messaggi in tempo reale.

Negli anni successivi il programma cambiò più volte aspetto e nome, diventando prima MSN Messenger e poi, dal 2005, Windows Live Messenger. Nel frattempo si era trasformato in qualcosa di molto più ampio rispetto a una semplice chat.

C’erano le immagini personali, gli stati, le emoticon personalizzate, gli sfondi, il trasferimento dei file, le conversazioni vocali e una serie di piccoli giochi da avviare direttamente dalla finestra di chat. Si poteva giocare a tris, Forza 4, battaglia navale, scacchi, Tetris, Memory, Reversi e Backgammon mentre si continuava a parlare.

Il ricordo più riconoscibile rimane probabilmente quello del trillo: un comando che faceva vibrare la finestra della conversazione accompagnandola con un suono piuttosto invasivo. Era stato pensato per attirare l’attenzione di un contatto distratto, ma veniva utilizzato soprattutto per esasperare gli amici.

MSN aveva anche una grammatica sociale tutta sua. C’era chi entrava e usciva ripetutamente per comparire in cima alle notifiche, chi costruiva il proprio nickname usando frasi di canzoni e caratteri incomprensibili, chi passava allo stato “occupato” sperando che qualcuno gli scrivesse lo stesso. E poi c’erano le conversazioni iniziate dopo cena e terminate diverse ore più tardi, spesso con persone conosciute online e mai incontrate dal vivo.

Il successo mondiale e il passaggio a Skype

Nel giugno del 2009 Microsoft dichiarò che il servizio aveva oltre 330 milioni di utenti attivi ogni mese. MSN Messenger era diventato uno dei principali strumenti di comunicazione online al mondo, presente sui computer domestici, nelle camere degli adolescenti e negli internet point.

Il suo declino non fu immediato. A cambiare furono soprattutto le abitudini degli utenti: Facebook assorbì una parte crescente della socialità online, mentre smartphone e applicazioni mobili resero meno centrale il programma installato sul computer.

Dopo l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft, completata nel 2011, mantenere due servizi di messaggistica separati aveva sempre meno senso dal punto di vista aziendale. Nel 2013 gli utenti di Messenger furono quindi indirizzati verso Skype e il servizio venne progressivamente disattivato. L’ultima eccezione fu la Cina, dove rimase disponibile fino al 31 ottobre 2014.

MSN non ha dunque chiuso nel 2024, come talvolta viene riportato per errore. La data corretta è il 2014, dieci anni prima, e riguarda la conclusione definitiva del servizio originale gestito da Microsoft.

Escargot permette di usare nuovamente MSN Messenger

Nel 2026 è comunque possibile tornare su MSN, o quantomeno utilizzare qualcosa di molto vicino all’esperienza originale. Il progetto si chiama Escargot e non è un nuovo programma di messaggistica costruito per assomigliare a Messenger.

Escargot realizza un’infrastruttura alternativa capace di far collegare nuovamente i vecchi client di MSN Messenger e Windows Live Messenger. In sostanza, sostituisce i server Microsoft ormai disattivati e permette al software originale, opportunamente modificato, di tornare online.

Il progetto è indipendente, open source e non è affiliato né approvato da Microsoft. Al momento supporta le versioni di MSN Messenger dalla 1.0 alla 7 e alcune edizioni di Windows Live Messenger 8, 8.5 e 2009. Le versioni 2011 e 2012 non risultano ancora compatibili.

Per cominciare bisogna creare un account Escargot e scaricare uno dei client predisposti disponibili sul sito del progetto. La soluzione più semplice è scegliere un pacchetto già modificato, configurato per collegarsi ai nuovi server. Su alcune versioni recenti di Windows 11 può essere necessaria una patch aggiuntiva.

Non si recupera naturalmente il vecchio account Microsoft, né tantomeno la lista dei contatti di quindici o vent’anni fa (Il tempo passa per tutti, lo sai. Nessuno indietro lo riporterà. Neppure noi). Si riparte da zero con un nuovo profilo e si devono aggiungere altre persone registrate al servizio.

Chat, trilli e giochi: cosa funziona ancora

Una volta completata l’installazione, l’aspetto è esattamente quello che molti ricordano. Tornano la schermata di accesso, l’omino verde, l’elenco dei contatti, i suoni delle notifiche e le finestre di conversazione separate.

È possibile scambiarsi messaggi, modificare l’immagine del profilo, scegliere il proprio stato e inviare i famigerati trilli. Funzionano anche diverse opzioni di personalizzazione e alcuni dei giochi integrati nelle vecchie versioni del programma. Non ogni caratteristica è stata restaurata e la compatibilità può variare in base al client scelto, al sistema operativo e alle tecnologie esterne utilizzate all’epoca, come Adobe Flash Player.

Bisogna inoltre ricordare che si tratta di un servizio indipendente utilizzato attraverso software molto vecchio. Le stesse indicazioni ufficiali di Escargot raccomandano, per le versioni che non supportano un accesso sicuro, di scegliere una password separata e mai impiegata per altri account. È una precauzione semplice, ma indispensabile.

Il fascino dell’esperimento non dipende soltanto dalla possibilità di rivedere una vecchia interfaccia. MSN apparteneva a una fase di Internet nella quale essere online era ancora una condizione precisa: ci si collegava, si compariva nell’elenco degli amici e, a un certo punto, si usciva.

Escargot non può ricreare le persone, le conversazioni o il tempo trascorso davanti a quei monitor (né riportarci indietro di vent’anni, ahinoi). Può però restituire il contenitore quasi intatto e sentire nuovamente un trillo arrivare da una finestra di Windows Live Messenger, nel 2026, è già un piccolo viaggio indietro nel tempo.

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