Coronavirus, il Mit dà i voti alle varie app di tracciamento: Immuni promossa ma non a pieni voti

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Un infografica su uno smartphone mostra cosa e' e come funziona l'App Immuni, Roma, 21 aprile 2020. ANSA/ETTORE FERRARI

I vari Governi sono al lavoro anche sulle app di “contact tracing”, ovvero sulle applicazioni che consentono di tracciare le persone venute a contatto con chi è risultato poi affetto da Covid-19.

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Un impegno preso anche dall’Italia, che dovrebbe ufficializzare l’app Immuni entro la fine del mese di maggio.

Proprio Immuni è una delle applicazioni che sembra aver passato il primo esame. Stando a quanto riportato dal Mit di Boston, infatti, l’app italiana viene giudicata positivamente, anche se non ottiene una promozione a pieni voti.

Per valutare le app sono stati usati cinque criteri: ogni criterio superato equivale al conseguimento di una stella. Come primo aspetto viene tenuto conto della volontarietà nell’adozione, passando poi per le limitazioni messe ad un utilizzo improprio dei dati, la presenza di politiche per la distruzione dei dati, la quantità dei dati immagazzinati (con focus su quelli strettamente necessari) e come ultimo criterio la trasparenza della gestione.

Le app dei regimi totalitari, manco a dirlo, si posizionano in fondo alla classifica. Turchia e Iran prendono una sola stella, mentre la Cina nemmeno una. Male anche la Francia, benissimo l’app australiana, considerata la migliore.

Immuni ottiene 4 stelle su 5, “mancando” solo il target riguardante la politica di distruzione dei dati. Il risultato è comunque soddisfacente.

Qui puoi trovare tutti gli aggiornamenti riguardanti le app di tracciamento del COVID-19

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