Outlook 2016, voglio configurare un account Gmail ma continua a chiedermi la password

Non contento di usare la versione online della posta Gmail (o di consultare la posta sul mio cellulare), decido di configurare Outlook.

Ho già seguito la fondamentale guida di Informaticaperanziani per configurare un account Gmail su un client di posta ma niente, non riesco ancora a scaricare la posta elettronica: il programma continua a chiedermi la password e non ha intenzione di procedere.

In questo breve post, vi spieghiamo come potreste risolvere il problema, attraverso due possibili soluzioni (scartando la terza: lasciare stare la configurazione del client e continuare a leggere la mail solamente online):

Soluzione #1 – Attiviamo l’IMAP

Di default, gli account Gmail non hanno il parametro IMAP attivato ed è nostro compito farlo per poi poter usare un client di posta elettronica (Outlook, nello specifico).

Apriamo la versione online di Gmail.
Clicchiamo in alto a destra sul logo in alto a destra (simile ad un bullone) e andiamo alla voce Impostazioni.
Selezioniamo Inoltro e POP/Imap ed andiamo alla sezione Accesso IMAP.
Lì, clicchiamo su Attiva IMAP ed il gioco è fatto.

Soluzione #2 – Abilitare l’uso di App meno sicuro

Come dicevamo poc’anzi, cliccando su Attiva IMAP, dovremmo risolvere il problema in questione e Outlook non dovrebbe più chiederci la password e dovrebbe consentirci di scaricare la posta sul client.

Ma qualora ciò non accadesse?

Ci rifacciamo alle parole di Google in merito:

Per proteggere meglio gli account Google aziendali, scolastici o di altri gruppi, ne impediamo l’uso ad alcune app meno sicure. Se hai un account di questo tipo, riceverai un messaggio di errore “Password errata” quando proverai ad accedere. 

In questo caso dovremo modificare le impostazioni per consentire alle app meno sicure di accedere all’ccount.

Come fare? Molto semplice: visita la sezione “App meno sicure” di Account personale ed attiva l’opzione che consente l’utilizzo di app meno sicure.

Google parla di “account Google aziendali, scolastici o di altri gruppi”, ma vi assicuriamo che c’è capitato di avere il problema in questione anche su account classici e di risolvere consentendo l’utilizzo di App meno sicure (opzione in assoluto poco consigliabile, ma nello specifico fondamentale).

Oltre a queste due soluzioni, in realtà ce ne sarebbe una terza, legata alla verifica in due passagi.

Ma magari ve ne parleremo un’altra volta…

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