Il sistema non va come dovrebbe? L’in-place upgrade è una soluzione

Aggiorna oraPartiamo dalla definizione di in-place upgrade (tradurremo per l’occasione la definizione data da PC MAG): “L’installazione di un sistema operativo o di una applicazione su un computer senza rimuovere la versione più vecchia prima e senza salvare alcun dato”. Si oppone al concetto di installazione pulita, che vorrebbe l’installazione di un sistema operativo o di una app sulla macchina ‘vergine’ (ve ne abbiamo già parlato parlando dell’installazione pulita di Windows 10).

Nel nostro caso, però, intendiamo con in-place upgrade la possibilità di installare il sistema operativo sulla installazione già esistente dello STESSO sistema operativo:

per intenderci, avendo installato sul nostro PC un Windows 8.1 Home che non va come dovrebbe, anziché formattare (o come extrema ratio prima di optare per la formattazione), optiamo per l’installazione del sistema operativo sullo stesso sistema operativo.

Quindi, nell’eventualità in cui:

– non funzionano Windows Update
– non funzionano le app preinstallate
– avete fatto casino con chiavi di registro (BRAVI! :D)

vi suggeriamo di procedere con l’in-place upgrade.

Per fare ciò, è necessario il disco d’installazione del sistema operativo: chiedete alla vostra casa madre, qualora non lo abbiate a disposizione e non abbiate la possibilità di trovare il Media Creation Tool che vi consente di crearlo (attualmente sul sito Microsoft si trovano i Media Creation Tool per Windows 8.1 e per Windows 10).

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